Bologna Jazz Festival 2010 - Dal 13 al 20 Novembre
Giunto a festeggiare il primo lustro del nuovo corso, dopo le sedici indimenticabili edizioni degli anni ’50, ‘60 e ‘70 che resero Bologna primario punto di riferimento per la diffusione del jazz in Italia, Bologna Jazz Festival acquisisce nel 2010 una più ampia dimensione regionale, estendendosi ai Comuni di Ferrara e di Modena e allestendo l’edizione certamente più importante, impegnativa e onerosa di questo quinquennio. Pur non trascurando le origini felsinee, il Festival si allarga infatti a comprendere anche i teatri e i club di Modena e Ferrara, adottando lo stesso modello collaudato e vincente di Bologna e proponendo un numero sempre più elevato – sia quantitativamente che qualitativamente - di concerti e di luoghi coinvolti: 5 teatri e ben 8 locali, oltre alla Cineteca di Bologna e alla Galleria Civica di Modena che ospiteranno gli eventi off, per un totale di oltre 100 musicisti coinvolti. Cresce quindi l’offerta di musica, e con essa anche gli orari di fruizione: dall’ora del brunch fino a notte fonda.
Bologna Jazz Festival, invitato recentemente a organizzare eventi di livello internazionale, rappresentando la Bologna della musica jazz all’Esposizione Universale di Shanghai 2010, si conferma un punto di riferimento dell’autunno jazzistico europeo, essendosi conquistato, in soli cinque anni, un pubblico sempre più numeroso e attento, di varia provenienza, e il sostegno di importanti partner d’oltreoceano.
Sul versante delle grandi stelle internazionali, da sempre il fiore all’occhiello del Bologna Jazz Festival, la rassegna si è aperta con un fine settimana tutto modenese all’Auditorium Forum Monzani: sabato 13 si è esibita la Count Basie Orchestra, la band fondata 75 anni fa da William “Count” Basie, che continua, dopo decadi, a mietere successi; domenica 14 il trio di Richard Galliano, il fisarmonicista francese che è riuscito a dare alla fisarmonica jazz la stessa dignità riservata a tromba e sassofono, ha presentato nel progetto French Touch un’inedita relazione musicale fra Billie Holiday ed Edith Piaf.
Lunedì 15 novembre la scena si è spostata al Teatro Comunale di Ferrara, per il concerto del Roy Hargrove Quintet, capitanato dal trombettista vincitore di due Grammy Awards, con ospite la bellissima voce di Roberta Gambarini, organizzato in collaborazione con Ferrara Musica.
La serata più attesa dell’edizione 2010 (le prevendite hanno avuto un ottimo riscontro sin dal primo giorno) è stata veramente un evento imperdibile: martedì 16 novembre all’Europauditorium di Bologna, il “colosso del sassofono” Sonny Rollins, ha fatto tappa durante il suo 80th Birthday Tour, la tournée internazionale nella quale l’artista celebra i suoi ottanta anni.
Tutto bolognese il secondo fine settimana dei concerti a teatro, che si svolge al Teatro delle Celebrazioni. Il 19 novembre si è esibito Enrico Rava New Quintet con Gianluca Petrella, quest’ultimo considerato fra i più dotati trombonisti jazz del momento. Il 20 novembre è salito sul palco il Gary Burton New Quartet, capitanato dal vibrafonista che ha lanciato Pat Metheny e John Scofield, con l’accompagnamento alla chitarra di Julian Lage – nuovo talento della scena internazionale - e di Scott Colley e Antonio Sanchez rispettivamente al contrabbasso e alla batteria.
Lunedì 15 novembre Bologna Jazz Festival ha proposto un evento speciale: il concerto di Rossella Graziani Quartet, reduce dal recente successo ottenuto all’Esposizione Universale di Shangai dove ha presentato il CD My Favourite Songs, prodotto per l’occasione da Bologna Jazz Festival. La Graziani ha presentato il disco in anteprima nazionale all’Auditorium Le Notti di Cabiria di Anzola dell’Emilia. L’ingresso al concerto è con offerta libera e l’incasso della serata è stato devoluto all’ANT, l’Associazione Nazionale Tumori.
Ricchissimo ed eclettico il programma degli otto fra club e locali coinvolti in questa edizione: la Cantina Bentivoglio, il Take Five Genuine Music Club, Il Posto il Chez Baker - dove si terranno delle specialissime jam session - a Bologna, il Baluardo della Cittadella, il Caffè Concerto e il Pernilla a Modena, il Torrione Jazz Club a Ferrara.
Club e locali hanno ospitato band americane di grande rilievo (Gerald Clayton Trio, Terence Blanchard Quintet e Pat Martino Trio) e importanti musicisti italiani e non solo (Federico Stragà, Andrea Dessì e Torres De Mar con Javier Girotto, Stefania Tschantret Jazz Quintet, Atarocca/Ghetti/Manzi Trio), senza trascurare i musicisti emiliano-romagnoli (Emiliano Invidia Trio, Checco Coniglio Quartet, Soul Station) e i progetti articolati (“Puccini Moods”/Fabrizio Mocata Trio, Lara Luppi Quartet feat. Joe Pisto). Infine, nel centenario della nascita di Django Reihnardt, sono stati presentati ben tre progetti dedicati al jazz manouche (Alma Manouche Trio, Jazz Norris, Ez Gipsy Quartet). Al Chez Baker si sono svolte dal 16 al 20 novembre, le selezioni finali per il pianista jazz che sarà il protagonista di Breaking Rain, film sull’improvvisazione, prodotto dalle bolognesi Maxman e Kaiserfilm con la Road Television di Roma, per la regia di Pierpaolo Zaino. Coadiuvati da una sezione ritmica di supporto, i pianisti hanno dato vita, insieme a tutti i musicisti che vorranno intervenire alle serate, a delle vere e proprie jam session, nel solco della migliore tradizione be-bop bolognese.
Hanno completato il programma dell’edizione 2010 due eventi off, che si sono tenuti entrambi lunedì 15 novembre: la proiezione al Cinema Lumière di Bologna di My Main Man, il film sulle storiche edizioni del Festival Internazionale del Jazz che ha già ottenuto un grandissimo riscontro (non solo durante le proiezioni bolognesi, ma anche alla Casa del Jazz a Roma e a Umbria Jazz); e l’omaggio a Thelonius Monk dello chef Massimo Bottura e dell’artista Carlo Benvenuto che si è realizzato alla Galleria Civica di Modena, con musiche dal vivo.
Galleria Fotografica in Allestimento.